
Il dolcedegli sposi
Una dolcezza antica, profumata di mandorle e di ricordi. A Nissoria la Rametta è molto più di un dolce: è un pezzo di storia popolare, passato di casa in casa.
Il velo e la festa
Per generazioni la Rametta è stata preparata nelle case nissorine in occasione di fidanzamenti e matrimoni. La glassa bianca rappresentava il velo della sposa, le praline colorate auguravano gioia e prosperità agli sposi.
Oggi la Rametta si prepara soprattutto nel periodo natalizio, ma il suo valore va oltre la tavola: racconta di famiglia, di feste, di gesti tramandati nel tempo.
Ogni famiglia la sua rametta
C'è chi aggiunge un pizzico di cannella, chi preferisce un tocco di chiodi di garofano, chi la ama più croccante e chi più morbida. Eppure c'è un sapore che le unisce tutte: quello delle mandorle tostate locali, abbracciate da una dolce glassa al limone e arricchite da colorate palline di zucchero.
La preparazione inizia con l'acqua bollente, che rende unico l'impasto, e prosegue con la lenta lavorazione manuale: il saper fare di casa, quello autentico.

La ricetta identitaria
Fino a poco tempo fa la risposta alla domanda “qual è la vera rametta?” cambiava da una famiglia all'altra.
A dicembre 2025 dieci donne di Nissoria hanno portato le proprie ramette a un concorso, valutate alla cieca per sapore, profumo, consistenza ed estetica. Le ricette sono state raccolte e confrontate per arrivare alla ricetta identitaria del paese. Ed è con questa ricetta che la Rametta è diventata De.Co., a Denominazione Comunale.
Una ricetta che non cancella le varianti di famiglia, ma le trasforma in un patrimonio di tutti.
E la Sassamela?
Rametta
L'impasto parte dall'acqua bollente e si lavora a mano. Sopra, la glassa bianca al limone e i confettini.
Sassamela
Anch'essa tipica di Nissoria, condivide quasi tutti gli ingredienti, ma l'impasto si lavora a freddo, con olio, latte e uova: consistenza e sapore diversi.
Due varianti, due sfumature della stessa tradizione.
Intorno alla Rametta
Miele
Profumato e dorato, prodotto in modo naturale sulle colline di Nissoria. Si usa anche nella Rametta.
Ricotta
Fresca e cremosa, uno degli emblemi della cultura pastorale del paese, ancora fatta con metodi artigianali.
Vino cotto
Il mosto d'uva cotto lentamente: il “vino della festa” dei nonni, per aromatizzare i dolci.
Mostarda
Densa e speziata, dal succo d'uva cotto. Si mangia con i biscotti o al cucchiaio.
Olio extravergine
Dagli uliveti che disegnano il paesaggio: denso, profumato e fruttato.
Pane di San Giuseppe
Preparato per la festa del Patrono e decorato con motivi che raccontano la fede del paese.